logo faiGli alunni del corso C ad indirizzo musicale, scuola media dell’Istituto Comprensivo “A. Narbone”, anche quest’anno hanno presenziato i luoghi del “Cuore Fai”. I giovanissimi hanno raccontato da protagonisti le meraviglie del territorio, presso le porte aperte di Città che hanno il nome oggi di “Fontanoni dell'Acquanuova”. Gabriella Longobardi

Esse si presentano come due eleganti spalliere in pietra da taglio con ai lati due figure addossate al muro: un telamone, figura maschile, e una cariatide, figura femminile. Le due porte mostrano, altresì, su fondo a spirale figure con teste sovrastate da mostri marini, tritoni e ninfa. Una delle due vasche, retro, rivela un grazioso puttino e due medaglioni con aquila, stemma di baronato. Gli alunni, riunitisi sotto gli archi del ponte i cui muri sono stati abbelliti da graffiti, hanno raccontato ciò che un tempo rivestiva le facciate delle pareti delle fontane. I nostri giovanissimi hanno delucidato sulla macchia mediterranea e sul filo conduttore dell’acqua, nonché sulle giare, recipienti antichi in terracotta che la contenevano, offrendo spunti di riflessione su poesie e racconti come “La giara”. I Ragazzi hanno appreso dai volontari FAI che i Fontanoni della città pare in origine servissero a convogliare la sorgente d’acqua dalla zona Semini fino a fontane zampillanti con decorazioni zoomorfe, antichi abbeveratoi per animali, laddove le lavandaie usavano lavare i panni, accompagnate dal suono ritmico di cicalecci e melodiche nenie o canti. Le “Porte Aperte”, costruite da architetti e scultori lombardi e poi fiorentini come i Cammiliani, fra i secoli XVI e XVII sec. d. C. sono state ultimate e abbellite in particolare dall’artista G. Cagini. Una novità? La scelta del dirigente, prof. F. Pignataro, di far dialogare le piccole guide, “apprendisti Ciceroni”, con i turisti o i curiosi visitatori, ampliando la partecipazione ad alunni dell’intero corso, seguiti dai proff. A. Gerbino e M. F. Spadaro. Per i ragazzi della Narbone le giornate per il Fai sono state un’esperienza entusiastica, orientata alla conoscenza e tutela dei “Beni Culturali”. Chissà che in futuro questa sia, oltre allo studio del pianoforte, flauto e chitarra, una scelta azzeccata! Gabriella Longobardi

  

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Letture in dialogo per i "Fontanoni" FAI! su libriamociascuola.it

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