logo infinitoNell’ambito delle iniziative nazionali proposte dal MIUR e Casa Leopardi per celebrare i 200 anni de “L’Infinito” di Giacomo Leopardi, giorno 28-05-2019 gli alunni della scuola Secondaria di I grado “A. Narbone”, Dirigente Scolastico prof. Francesco Pignataro, sono scesi in piazza per coniugare lettura creativa e valorizzazione del territorio. Gabriella Longobardi

Si sono mobilitati a corteo muniti di manifesti artistico-creativi che hanno esaltato le parole accostate alle immagini di paesaggi siciliani, tali da rendere universale e attuale il messaggio de “L’Infinito”.
Gli allievi delle terze e alcuni delle seconde sono giunti a piazza Umberto attendendo lo scoccare delle 11:30, ora prevista per la lettura ad alta voce del testo. Si sono esibiti in modo creativo, scandendo il noto testo poetico secondo il suono di un popolare canto “Rap” accompagnato dalla strumentazione dell’associazione genitori “Gli Opposti” di Caltagirone, in un’atmosfera che da principio ha coinvolto i ragazzi in un “palleggiamento poetico” e simbolico con il poetare di scuole altre, che in altre piazze d’Italia hanno aderito a tale manifestazione. Gli alunni, altresì, hanno indossato camicie e cappellini come quelli dei grandi rapper del mondo, ricollegandosi virtualmente ai ragazzi scesi nelle piazze italiane di Roma o di Milano e in particolare di Recanati, quella celebre de “Il sabato del villaggio”.
L’evento ha richiesto ai ragazzi la contemporaneità dell’iniziativa, difatti sul sito della casa museo di Recanati, a distanza di pochi minuti, la scuola “Narbone” si è unita sui social a quelle recanatesi. Al flash mob presente fra i nostri ragazzi un “Testimonial”: personaggio femminile che ha interpretato un “Comix Fauno”, simbolo dell’esaltazione della natura, tema di fondo della poesia, ricca di campi naturalistici e di suggestioni per la difesa della medesima, ovvero per la tutela del delicato rapporto biunivoco dell’uomo-natura al fine di sviluppare nei ragazzi performance sostenibili.
A seguire il ballo dei ragazzi sulle note del canto “Mi fai volare”, con l’innalzare e lo sventolare di fazzoletti su cui erano trascritti i versi poetici del rinomato testo, quali “mi sovvien l'eterno,/E le morte stagioni, e la presente/E viva, e il suon di lei”. Lo snodarsi di trenta palloncini di colore bianco con il simbolo dell’infinito direttisi prima verso Palazzo dell’Aquila e poi su nel cielo ha concluso l’evento nella più profusa atmosfera di allegria, suscitando nei ragazzi il desiderio di trascendere ogni limite. Gabriella Longobardi

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