Libriamoci sc media 11Grande spazio per gli alunni delle classi prime della scuola secondaria di primo grado della “Narbone” per l'emozionante incontro con l'attrice Marilena Trovato che ha fuso lettera a immagini e suono, modulando in "Drama", ritmo e timbro vocali di personaggi bizzarri quali " Il giovane gambero" e " La capra del signor Sèguin". ... Gabriella Longobardi. 

Un incontro entusiasmante, con la voglia di affrontare una fantasiosa e stravagante lettura al rovescio! Gli alunni sono stati catturati da un mondo magico, da un coro di sirene, per cogliere assonanze dell'animo fra voci e storie liberatorie! Un circolo di drammatizzazioni che ha svelato la ricchezza emotiva, che ha suscitato riflessioni sulle differenze, attribuendovi di volta in volta significati e valori differenti. I ragazzi hanno recitato a turno le filastrocche: “Sotto la pioggia”, “Alla formica”, “Napoli senza sole”, “Filastrocca corta e matta”, e presentato, in componimenti ironici e stravaganti, una "grammatica adolescenziale". Dopo ogni drama della lettrice, essi hanno aperto un dibattito divertente e interessante e gli interventi sono stati calzanti. In relazione ai brani ascoltati, e in particolare sulla storia del gambero, i ragazzi hanno espresso le proprie opinioni. Alcuni hanno affermato: “Il gambero voleva vivere con le sue idee>>, altri sostenevano: <<Il gambero non sceglie di conformarsi a nessuno>>, altri ancora ipotizzavano: <<Il gambero desidera crescere>> e infine qualcuno ha dichiarato: <<Il gambero è la nuova generazione e incontra un nonno!>>. Il racconto "La Capra", poi, ha avuto un finale mozzafiato. I ragazzi sono stati catturati dalle parole “diritto”, “libertà” e “unità”. Parole di sasso, capaci di capovolgere la visione del reale e allargare l’orizzonte per guardare nel profondo la vita umana e il mondo. I giovani lettori hanno espresso le loro riflessioni sui diritti inalienabili dell'uomo, sul rispetto della dignità umana, sul limite della libertà individuale, sull'accettazione della diversità, e sottolineato l'importanza dell'unità del gruppo e dell'aiuto essenziale di ciascuno per affrontare con forza ogni fragilità umana. Un'esperienza composita, tra gli anfratti dell'anima dei ragazzi, del lettore, dei docenti e dei bibliotecari, trasportati dalle parole in un viaggio liberatorio, fantasticando. Gli alunni delle classi seconde si sono riuniti per il reading a cura della prof.ssa Melissa Scollo. Dopo aver ricevuto in dono il prezioso libro de "La nostra casa è in fiamme" di G. Tumbergh, i ragazzi hanno ascoltato una presentazione del testo che è apparsa una metafora del viaggio di una famiglia, e in particolare di una madre che lotta fra gli spettri dell'autismo e i disturbi ossessivo- compulsivi delle figlie, Greta e Beata. Le scene successive del libro hanno mostrato ai ragazzi l'ingordigia dell'uomo che distrugge il pianeta, causandone il cambiamento climatico, lo scioglimento dei ghiacciai, gli smottamenti di terra, gli sradicamenti di alberi, le esondazioni dei fiumi, il dissesto idrologico; un pianeta in crisi che non riesce a scegliere tra economia ed ecologia. La chiusura del libro imperativa: “È ora di andare in scena" appare come un invito per tutti a prendere una seria decisione sul pianeta Terra, che è come la nostra casa in fiamme. Le parole di un libro e l’abilità nell’usarle possono rappresentare la via per non essere emarginati da un mondo in cui dominano ingiustizie e diseguaglianze e restituire la speranza di un'entrata in scena per il cambiamento. Gli alunni delle classi terze sono stati coinvolti nell’esperienza “Apriamo una finestra sul mondo con il giornale”. Il percorso iniziato in classe ha trovato il clou nell’incontro con il dott. Mariano Messineo, giornalista professionista dell'ufficio stampa del Comune di Caltagirone. Questi ha spiegato che la sua professione è nata da un interesse in nuce sviluppatosi e arricchitosi nel tempo. Una delle domande più interessanti posta dagli allievi è stata quella di come affrontare le “fake news” e di come distinguerle da una informazione fondata. Un’altra domanda posta dai ragazzi al giornalista ha riguardato la constatazione di come il giornale cartaceo sembri avviarsi ormai all’estinzione a favore della diffusione del giornale digitale. Il giornalista calatino al riguardo ha ribadito il facile smascheramento delle fake news per indizi e confermato la certa sopravvivenza di entrambi i tipi di giornale (cartaceo e digitale). A seguire i ragazzi hanno letto alcuni articoli scritti da Messineo che ha anche evidenziato il codice deontologico della notizia, la connessione tra dovere e diritto dell'informazione, il rispetto della privacy dei protagonisti delle cronache giornalistiche. Molto significative le riflessioni sull'importanza del leggere e del saper scrivere e della continua ricerca di scientificità della notizia. Una splendida esperienza alla ricerca del vero, per non perdersi in fake e illusioni. Gabriella Longobardi

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