logo libriAttorno ad un tavolo è stato dipanato il filo rosso del progetto “Libriamoci 2018”, giunto ormai alla sua V edizione, promosso dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca di concerto con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, che ha coinvolto tutti gli allievi della scuola Secondaria di I grado “Narbone”, dirigenza prof. F. Pignataro. Gabriella Longobardi

 

 

 

Un coinvolgimento ampio di alunni e docenti di tutte le classi secondo un itinerario di letture ad alta voce che ha convogliato “lettori d’eccezione” della comunità sociale, quali bibliotecarie, scrittrice, genitore e persino testimonial pregevole come Padre Davide Paglia. Un connubio di voci femminili e maschili che, alla presenza anche dei bambini delle classi V^ Primaria, nella “Sala Fragapane” hanno ascoltato favole su personaggi fantasiosi in un mondo bizzarro, laddove chiunque dei ragazzi abbia provato a raccontare si è trovato sempre sul filo di rinarrare. Favole varie, letture piacevoli su paesi stranissimi, come quello con le “Esse” davanti che fa funzionare le cose al contrario o che provano a imboccare strade che non conducono in alcun luogo. Letture ad alta voce, tratte dal noto testo: “Favole al telefono” di G. Rodari, nelle quali i giovanissimi vorrebbero saperne di più, ma il celebre “Ragionier Bianchi” taglia corto perché deve pagare le telefonate di tasca sua.
Il palcoscenico alle seconde classi convogliatesi “Nella stanza del giallo”, in scena come “Detective per un giorno” per la lettura ad alta voce su “Laura di Rimini” di C. Lucarelli. Gli attori delle seconde hanno assunto il ruolo d’investigatori per affrontare il “crimine”, imparando a ragionare su indizi e a trovare le prove che porteranno forse alla soluzione.
A seguire le classi terze presso la “sala Convegni” radunatesi per letture dal titolo: "Uguali# Se vi pare!". Un incontro emozionante e trepidante, nel quale hanno assaporato biografie, trame e pagine ingiallite o dimenticate. L'esordio con i testi "Uno, nessuno e centomila", “La patente” e "Frankenstein". Ecco le maschere emergenti da ingiallite pagine: il diverso, lo storpio, l’emarginato, il folle e perfino chi porta “sfortuna”! Diversissimi tutti, come ancora diverso è Frankenstein, dagli occhi smorti e gialli, in “La Creazione”, anelante il piacere ma anche il dolore. In conclusione? Un dibattito aperto con i ragazzi che hanno posto dubbi e incertezze, alla ricerca di una perduta umanità. Il percorso Libriamoci ha di certo restituito ai nostri allievi un universo di significati... apriranno gli occhi per sognare. Gabriella Longobardi

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