logo algeriLa cultura geologica per la salvaguardia del territorio.
Venerdi 16 novembre si è svolta la seconda edizione della giornata dedicata all’informazione e alla prevenzione sui georischi, denominata “La Terra vista da un professionista – A scuola con il Geologo”, interessante iniziativa a cura del Consiglio Nazionale dei Geologi in collaborazione con gli Ordini Regionali e con il patrocinio del Miur, del Ministero dell’Ambiente, del Dipartimento Protezione Civile e della Società Geologica Italiana. Laura Criscione

 

La manifestazione ha coinvolto numerosi studenti di scuola Primaria e Secondaria del territorio nazionale, tra cui l’Istituto Comprensivo “A. Narbone” di Caltagirone, diretto dal Dirigente Scolastico prof. Francesco Pignataro che ha fortemente sostenuto questa iniziativa.
Mario Algeri, geologo e docente dell’istituto, si è occupato dell’organizzazione dell’evento, che ha visto impegnati gli studenti delle classi terze della scuola secondaria di I grado accompagnati dai loro insegnanti. Ad accoglierli, presso la sala convegni, l’entusiasmo coinvolgente del professore, che si è presentato illustrando sinteticamente il progetto, finalizzato alla diffusione della cultura geologica. Le alluvioni che hanno colpito il nostro Paese in questi ultimi mesi, gli eventi sismici dell’Italia centrale degli ultimi anni e la presenza di diversi vulcani attivi ci dimostrano come l’Italia sia un paese fragile dal punto di vista del rischio idrogeologico, sismico e vulcanico, confermando quanto sia importante la prevenzione.
Il geologo, dopo una breve presentazione del suo percorso di studio, attraverso delle slide ha illustrato il ruolo di questa professione, fondamentale nella pianificazione, nella progettazione e nella prevenzione del rischio. Inoltre ha definito le situazioni di pericolosità sia a livello nazionale che regionale, soffermandosi in modo particolare sul territorio locale, e ha proseguito illustrando i vari rischi naturali, chiarendo i comportamenti corretti da adottare in caso di calamità. Successivamente ha coinvolto i ragazzi effettuando alcuni esperimenti volti a dimostrare cosa accade dinanzi al verificarsi di fenomeni naturali come il terremoto, in cui a fare la differenza sono le tecniche antisismiche che vengono utilizzate nella progettazione e costruzione degli edifici, infatti non è accettabile che si continui a morire a causa di frane, alluvioni e terremoti. A tal proposito è stata messa in evidenza la funzione fondamentale svolta dalla Protezione Civile, che ha come obiettivo principale il monitoraggio, la previsione e la prevenzione dei pericoli presenti sul territorio. Proprio per questo motivo, il governo ha introdotto il “sisma bonus”, un incentivo fiscale per i cittadini che consiste in una detrazione pari al 50% delle spese sostenute per l’adozione di misure antisismiche sulle proprie abitazioni.
I ragazzi hanno ascoltato con interesse partecipando attivamente alle dimostrazioni effettuate, e hanno mostrato curiosità verso gli strumenti tecnici utilizzati dagli addetti ai lavori. Infine, alcuni alunni sono intervenuti animando il dibattito conclusivo con delle domande, le cui risposte hanno chiarito in maniera esaustiva ogni dubbio.
Solo una maggiore consapevolezza dei rischi naturali e una puntuale informazione sui comportamenti da adottare dinanzi al verificarsi degli eventi calamitosi, possono prevenire le drammatiche conseguenze dei disastri ambientali. Laura Criscione

 

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